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Demografia e migrazioni Iniziative

Pandemia e migrazioni

Martedì 2 febbraio 2021 ore 21.00

il Consiglio Cittadino Migranti di Rho
in collaborazione con
A.M.O. Associazione Multiculturale OASI

Organizza un incontro on line di approfondimento su:

Pandemia e migrazioni
Relatore: Carlo Antonio Barberini del Centro Filippo Buonarroti

Per seguire la conferenza: https://youtu.be/l8uRbCWsp9Y
Per porre domande inviare un’email a: info@centrofilippobuonarroti.com

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Demografia e migrazioni Iniziative

Diritti dei migranti e dinamica dei processi migratori

Sabato 19 dicembre 2020 ore 10.30

il Centro Filippo Buonarroti e la Scuola Binari organizzano la conferenza

Diritti dei migranti e dinamica dei processi migratori
Relatori:
Silvia BalestroCarlo Antonio Barberini
Per seguire la conferenza: https://youtu.be/tDqh9w49agA
Per porre domande inviare un’email a: info@centrofilippobuonarroti.com

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Attualità Demografia e migrazioni Interventi

3 ottobre Giornata della Memoria e dell’Accoglienza

Riportiamo l’articolo di Giancarlo Restelli su SempioneNews:

3 ottobre Giornata della Memoria e dell’Accoglienza

A sette anni dalla tragedia di Lampedusa

Il 3 ottobre del 2013 avvenne una tragedia a poche centinaia di metri da Lampedusa che colpì molto l’opinione pubblica italiana. La dinamica è molto semplice, anche perché si è ripetuta più volte nel Mediterraneo. Un peschereccio mal ridotto, lungo venti metri, con circa cinquecento migranti eritrei a bordo, a poche miglia da Lampedusa ha un’avaria. Sono alla deriva ma la costa è vicina. Sono le prime ore della mattinata del 3 ottobre, ancora c’è buio…

Leggi tutto l’articolo: https://www.sempionenews.it/cronaca/3-ottobre-giornata-della-memoria-e-dellaccoglienza/

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Attualità Demografia e migrazioni Interventi

Non credete ai poveri untori

Riportiamo l’articolo di Maurizio Ambrosini su l’Avvenire del 4 agosto: “Covid-19, migranti e derive parolaie. Non credete ai poveri untori”.

Il nesso tra immigrazione e pericolo Covid-19 sta agitando la scena politico-mediatica, oltre che le vacanze degli italiani, assumendo varie sembianze inquietanti: gli sbarchi, anzitutto, ma anche i rientri dall’estero, i focolai di infezioni nei centri di accoglienza, nonché le fughe dagli obblighi di quarantena. Spiace che non solo politici in cerca di facili consensi, ma anche analisti qualificati partecipino alla “caccia agli untori”, mediante usi spericolati dei dati e associazioni improprie tra fenomeni sociali (persone che si muovono attraverso i confini) e aspetti politici (il colore del governo in carica).
L’idea che gli immigrati (poveri) portino malattie è una delle leggende nere più ricorrenti e inossidabili. Chi ha un po’ di memoria potrebbe ricordare, per limitarci agli ultimi anni, i tentativi di bloccare l’accoglienza dei profughi a causa dell’epidemia di Ebola in alcuni Paesi africani, oppure l’allarme per la presunta diffusione della Tbc tra le forze dell’ordine che presidiavano gli sbarchi. Voci infondate, eppure di grande impatto mediatico…

Leggi tutto l’articolo: https://www.avvenire.it/opinioni/pagine/non-credete-ai-poveriuntori

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Attualità Demografia e migrazioni Libri e filmati

Il razzismo è in casa nostra

Segnaliamo un libro di recente pubblicazione sul tema del razzismo, sul quale il Centro Filippo Buonarroti è attivo da tempo con conferenze, dibattiti ed approfondimenti, tesi a portare gli ideali di solidarietà e fratellanza dal cielo degli ideali all’azione concreta per la loro realizzazione.

Il razzismo è in casa nostra

Antologia
Edizioni Lotta Comunista, biblioteca Giovani

Libertà ed uguaglianza rimangono punti fermi dell’ideologia democratica, ma la vita pratica si fa beffe dei grandi princìpi. E l’ideologia si modella sulle contraddizioni della lotta senza quartiere per l’estrazione e la spartizione del plusvalore: il razzismo è un tipico prodotto del capitalismo.
Lo sviluppo imperialistico è un immenso processo di proletarizzazione e di migrazione. I nuovi venuti formano una manodopera molto mobile, ricattabile perché senza diritti, docile, facile da sfruttare a basso costo nell’agricoltura, nei ristoranti, sulle impalcature dei cantieri, in fonderia, nella logistica e pulizia delle aziende. Razzismo e xenofobia servono per dividere e sfruttare meglio la classe operaia.
L’internazionalismo comunista è stata l’unica politica che ha saputo tirare fuori i giovani, i lavoratori dal labirinto degli interessi e dei massacri della classe dominante. “Proletari di tutti i paesi unitevi”, senza distinzione di razza, di sesso, di etnia, di religione non è un principio astratto, ma è la realtà concreta dei produttori sociali, di quegli “invisibili” che fanno girare il mondo in qualunque frangente.

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Attualità Demografia e migrazioni Interventi

Contro l’accoglienza un muro di banalità

Riportiamo da Genova solidale l’articolo di Alessandra Ballerini, uscito su La Repubblica (pagina di Genova) in data 02.08.2020

Lungomare genovese, clima di insperata vacanza cittadina. Lei è una bella signora sulla settantina, pettinatissima ed elegante nonostante l’umidità.

Si gode una giornata di mare di un’estate che viste le pandemiche premesse va considerata, se non un regalo certamente una fortuna. Si lamenta, la signora elegante.

“Viaggiare e’ diventato impossibile: i costi dei biglietti aerei sono saliti alle stelle, ti fanno stare nei sedili con accanto altre persone senza rispettare il distanziamento di un metro e mezzo e con la scusa del Covid non ti portano neppure da mangiare”. Mi distraggo un attimo presa dalle mie telefonate (un’amica senegalese che organizza una manifestazione per un connazionale morto in circostanze misteriose e un giornalista che vuole raccontarmi dell’ennesimo, tragico naufragio)

La sento ancora lamentarsi, senza soluzione di continuità. Seguendo un suo personale filo logico che, al momento mi sfugge, inizia a protestare contro gli sbarchi dei profughi (anche se lei ovviamente non li chiama così ): “non c’è mica una guerra in Tunisia e questi arrivano belli tranquilli, si portano dietro persino il cane e appena scesi sul molo salutano pure”.

Continua a leggere il comunicato di Genova Solidale

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Attualità Demografia e migrazioni Interventi

Genova, le rape e la solidarietà

I contadini del mio paese dicevano: “Con i bei discorsi non si condiscono le rape”. Ai più giovani voglio ricordare che i loro bisnonni, nei giorni peggiori, cenavano con patate e rape “scube”(senza condimento). E non era una moda alimentare.
I vecchi proverbi sono ruvidi, spesso volgari, ma esprimono verità profonde. Genovasolidale, nata per iniziativa del sindacato (la Camera del Lavoro CGIL), dell’ANPI e del Centro di Documentazione Logos, voleva diffondere i valori dell’accoglienza, della tolleranza e dell’integrazione. Lo ha fatto soprattutto con “i bei discorsi”, che se argomentati sono e saranno sempre utili per contrastare fascismo, xenofobia e razzismo.
Ma col sopraggiungere della pandemia quel vecchio proverbio ci ha ricordato che la solidarietà doveva diventare fattiva. La Lanterna di don Gallo cucina i pasti da portare a 30 famiglie con bambini, ospitate dalle suore del Monastero di via Byron. La Onlus SoleLuna, con sede presso la Stazione Ferroviaria di Cornigliano, prepara cibo da asporto, distribuito nelle case di famiglie bisognose. I Circoli Operai consegnano a domicilio generi alimentari e medicine da Voltri a Pontedecimo, da Busalla al Centro Storico , da Prato a Nervi. E poi ci sono i centri della Caritas, di Sant’Egidio e di molte altre organizzazioni, alcune nate spontaneamente per iniziativa di alcuni privati.
Sono diverse centinaia i volontari impegnati in questa solidarietà attiva. La maggioranza sono giovani, molti i figli di immigrati. Ieri l’incertezza per il futuro cercava un nemico, un capro espiatorio. I mestatori di paura hanno additato la figura dello straniero venuto dal mare. Oggi il nemico è un virus invisibile senza volto. Molti hanno visto i visi sorridenti di giovani immigrati salire le scale per portare medicinali e viveri. Tutti hanno saputo delle organizzazioni laiche o religiose che aiutano “prima gli esseri umani”, italiani e stranieri. Contro questa solidarietà fattiva, nessuno ha rivolto parole di ostilità o di derisione, neppure gli odiatori compulsivi da tastiera.

Continua a leggere il comunicato di Genova Solidale

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Amici della Storia Demografia e migrazioni Iniziative Scienza Storia

Popoli, lingue, razze, nazioni, stati

Giovedì 12 luglio 2018 ore 18

In collaborazione con l’Associazione Amici della Storia di Ispra

conferenza-dibattito

Popoli, lingue, razze, nazioni, stati

Relatori:

Stanislaw Cieslik, Gianguido Manzelli

È usanza parlare dei popoli in cui l’umanità sarebbe suddivisa. Questo concetto è però assai vago e si presta ad interpretazioni ideologiche. Un popolo può essere definito dai confini nazionali, come comunità di lingua, religione, tradizioni, o addirittura di “sangue”. Scopo della conferenza è di proporre una riflessione sul concetto di popolo. Verrà esaminato il rapporto fra popolo e razza, tra geni e lingue ed inoltre come la nozione di razza si è sviluppata durante i vari periodi storici.

Verranno quindi analizzati i rapporti fra lingua e popolo nelle diverse epoche storiche, e la loro connessione con le nazioni e la formazione degli stati.

Verrà studiato il fenomeno di lingue inizialmente minoritarie che, per motivi militari, politici, economici, giuridici e anche religiosi hanno conquistato enormi  erritori del mondo. Basti citare il caso del latino nell’Impero Romano, poi l’arabo che ha soppiantato l’aramaico in Medio Oriente ed il copto in Egitto, oppure la lingua inglese nelle colonie, e quella francese che si è dotata di uno stato giuridico di ufficialità due secoli prima della Rivoluzione.

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Attualità Demografia e migrazioni Iniziative

Pisano: demografia e migrazioni

Martedì 19 giugno 2018 ore 21
Biblioteca di Pisano (NO) –
Sala polivalente – Piazza Vittorio Veneto, 3
Conferenza-dibattito

Demografia e migrazioni

Relatore: Gilberto Lupo – Centro Filippo Buonarroti

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Amici della Storia Attualità Demografia e migrazioni Iniziative Storia

È possibile prevedere le migrazioni?

Giovedì 11 Maggio 2017 ore 18
Club House, via Esperia 369, ISPRA
L’Associazione Amici della Storia di Ispra organizza la Conferenza-dibattito:

È possibile prevedere le migrazioni?

Relatori: Fabrizio Natale, Carlo Antonio Barberini

Le migrazioni sono una costante della storia dell’umanità. Mentre esistono numerose teorie sui fattori che determinano le migrazioni e ricerche empiriche sulla base di dati del passato, di fatto non sono ancora disponibili modelli adeguati per prevedere le migrazioni: uno dei motivi è che queste oltre ad essere legate a fattori economici e demografici nei paesi di origine e destinazione, dipendono anche da fenomeni geopolitici difficilmente prevedibili.

Nonostante queste difficoltà, ricerche quantitative sulle migrazioni sono fondamentali per formulare scenari e politiche basate su fatti piuttosto che dettate da risposte emotive a crisi contingenti. Nella presentazione verranno mostrati esempi di studi condotti al JRC che hanno come obiettivo quello di produrre un indice internazionale di propensione alle migrazioni.

Durante la conferenza verranno trattate le migrazioni che hanno riguardato l’Italia, descrivendo come da Paese di emigrazione sia diventata Paese di immigrazioni, illustrandone la dinamica dagli anni ’70 ad oggi e descrivendone quindi le caratteristiche etniche, sociali e culturali. Verrà quindi posto il quesito: i migranti in Italia sono un problema o una soluzione ?