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Amici della Storia Iniziative Storia

Il crollo della civiltà della tarda Età del bronzo

Giovedì 10 settembre 2020 ore 18

L’Associazione Amici della Storia di Ispra organizza la videoconferenza:

Il crollo della civiltà della tarda Età del bronzo

Relatore: Amos Necci
della Associazione Amici della Storia

La conferenza si svolgerà in diretta streaming all’indirizzo https://youtu.be/4rTlok7KZhk

A lungo si è pensato che il mondo di tremila anni fa fosse un luogo primitivo, con un’economia ridotta su breve scala, ma gli ultimi decenni di scavi archeologici hanno, invece, portato alla luce un mondo incredibilmente organizzato e vasto, sorprendentemente simile al nostro, tanto da poterlo definire “globalizzato”. L’Età del Bronzo appare, infatti, come un’epoca di fiorenti commerci, di evoluzione tecnica e culturale, di rapporti diplomatici internazionali, di sottili equilibri politici. Lo stagno, necessario per ottenere il bronzo delle armi e degli utensili, proveniva dall’Afghanistan, il rame da Cipro: come il petrolio di oggi, erano le merci più ambite, e sul loro commercio era fiorita un’intesa internazionale che, pur non utilizzando ancora la moneta, coinvolgeva tutti i grandi imperi del Mediterraneo e della Mezzaluna fertile.

Il quadro archeologico ci restituisce un’organizzazione solida e funzionale, che sembrava intramontabile a chi ne faceva parte, ma che cadde di schianto attorno al 1200 A.C.. Seguirono lunghi secoli bui. Come sia stato possibile che l’intero mondo civilizzato piombasse nel caos rimane uno dei grandi misteri dell’archeologia. Per decenni gli archeologi hanno avuto un solo ed unico colpevole da additare: i “Popoli del Mare”. Non sappiamo con esattezza chi fossero, ma al loro arrivo è associata la caduta di regni millenari. Oggi, invece, sappiamo che la situazione al tempo della tarda Età del Bronzo era molto più complessa di come inizialmente ipotizzato. Sono stati scoperti nuovi indizi che dimostrano che proprio in quegli anni erano in atto cambiamenti climatici, guerre, migrazioni e rivolte. Problemi regionali che, esplodendo a catena, ne trascinarono altri, fino a diventare problemi di tutti.

I nomi dei regni antichi evocano avvenimenti lontani, ma le loro vicende sono così “moderne” che la loro storia suona come un monito rivolto al nostro mondo. La crisi del 2008, il cambiamento climatico, l’incidente nucleare di Fukushima, la guerra dei dazi tra USA e Cina e il Covid-19 hanno dimostrato che il mondo globalizzato in cui viviamo è piu fragile di quanto immaginassimo. Nell’epoca dell’economia mondiale, delle crisi finanziarie e di Internet, sarebbe di nuovo possibile un collasso del nostro intero sistema economico e sociale? Oggi, gli esperti di finanza e di rischio si interrogano su questa eventualità. Si chiamano “rischi sistemici” e rappresentano la possibilità che l’intero sistema finanziario subisca un crollo repentino dal quale non sappia risollevarsi.

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Amici della Storia Attualità Iniziative

La crisi pandemica secolare e le sue conseguenze

Giovedì 16 luglio 2020 ore 18

In collaborazione con l’Associazione Amici della Storia di Ispra

Videoconferenza

La crisi pandemica secolare e le sue conseguenze
sui rapporti economici, politici e sociali

Relatore:

Carlo Antonio Barberini del Centro Filippo Buonarroti di Milano

  • Catastrofi naturali e società umana: il caso della pandemia secolare
  • Le conseguenze sociali ed economiche
  • Le possibili conseguenze politiche e strategiche sui rapporti di potenza

Per assistere alla conferenza: https://youtu.be/4q1f3hLGKbo
Gli iscritti al canale Amici della Storia possono introdurre commenti e domande via chat
oppure scrivendo a amici.storia@gmail.com

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Iniziative Storia

L’incendio del Narodni Dom

Lunedì 13 luglio 2020 ore 20.50

Videoconferenza:

L’incendio del Narodni Dom

Relatori:

Giancarlo Restelli – Gianluigi Bandera – Claudio Venza

In collaborazione con l’Istituto “A. Bernocchi” di Legnano e l’adesione di UILDM Legnano, Ecoistituto della Valle del Ticino, Sempione News, Cooperativa Achille Grandi di Agrate Brianza, le sezioni ANPI di San Giorgio su Legnano, Inveruno, Cuggiono, Magenta, Caronno Pertusella, Canegrate, Castellanza, Rescaldina, Vanzaghello e Rete antifascista altomilanese

Cento anni fa, il 13 luglio 1920, avvenne l’aggressione fascista al Nàrodni Dom, durante la quale la “Casa della Cultura” slovena di Trieste venne data alle fiamme. E’ la prima azione squadristica in Italia ed è emblematico delle contrapposizioni etniche e nazionali al confine d’Italia appena terminata la Grande Guerra. A confrontarsi senza esclusioni di colpi sono due nazionalismi l’uno contro l’altro armato: il nazionalismo italiano e quello sloveno e croato a Trieste, nella Venezia Giulia, in Dalmazia e in Istria.

Appena terminata la guerra è l’Italia ad avere il sopravvento e a portare avanti una politica di violenze ai danni della comunità slovena a Trieste. Poi, con il secondo conflitto mondiale, sarà invece il nazionalismo slavo capeggiato dal maresciallo Tito ad avere il sopravvento con la tragedia delle foibe e il dramma dell’esodo giuliano-dalmata.

Documentazione

Filmato: Il rogo del Narodmi Dom, 1920 – Le vie della memoria

Dal sito IRSREC FVG

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Amici della Storia Iniziative Scienza

Recenti ipotesi sulle origini della vita

 

Giovedì 2 luglio 2020 ore 18 L’Associazione Amici della Storia di Ispra organizza la videoconferenza:

Recenti ipotesi sulle origini della vita

Relatore: Adriano Endrizzi
della Associazione Amici della Storia

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Attualità Iniziative

Le conseguenze della crisi pandemica secolare: fine della globalizzazione?

Giovedì 25 giugno 2020 ore 17.30

Videoconferenza

Le conseguenze della crisi pandemica secolare:
fine della globalizzazione?

Interventi di
Sergio Mariotti (Politecnico di Milano)
Carlo Antonio Barberini (Centro Filippo Buonarroti)

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Iniziative Storia

10 giugno 1940 : inizio della catastrofe

Mercoledì 10 giugno 2020 ore 20.50

Videoconferenza

10 giugno 1940 : inizio della catastrofe

Giancarlo Restelli

In collaborazione con l’Istituto “A. Bernocchi” di Legnano

e l’adesione di Eco Istituto di Cuggiono, Sempione News, Cooperativa A. Grandi di Agrate Brianza, le sezioni ANPI di San Giorgio su Legnano, Inveruno, Cuggiono, Magenta, Caronno Pertusella, Canegrate, Castellanza, Rescaldina e Vanzaghello

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Amici della Storia Iniziative Storia

La “Febbre Spagnola”, la pandemia che 100 anni fa ha sconvolto il mondo.

Giovedì 4 giugno 2020 ore 18

L’Associazione Amici della Storia di Ispra organizza la videoconferenza:

La “Febbre Spagnola”, la pandemia che 100 anni fa ha sconvolto il mondo.
Il suo impatto nel triangolo industriale Legnano, Busto Arsizio e Gallarate

Relatori:
Giancarlo Restelli, insegnante di Italiano e Storia presso Istituto “A. Bernocchi” di Legnano
Laura Fusaro, insegnante di Italiano e Storia presso Istituto “G. Torno” di Castano Primo

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Amici della Storia Attualità Iniziative Libri e filmati

Vulnerabili. Come la pandemia cambierà il mondo

Venerdì 29 maggio 2020 ore 17

In collaborazione con l’Associazione Amici della Storia di Ispra

Videoconferenza – presentazione del libro

Vulnerabili.
Come la pandemia cambierà il mondo

di Vittorio Emanuele Parsi

Oltre all’autore interverranno:
Anna Ricotta – Augusto Martellucci – Carlo Antonio Barberini

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Attualità Iniziative

L’Unione Europea e l’Italia di fronte alla crisi pandemica

Giovedì 21 maggio 2020 ore 17

Videoconferenza

L’Unione Europea e l’Italia di fronte alla crisi pandemica

Carlo Antonio Barberini

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Attualità Iniziative

La crisi pandemica e le sue possibili conseguenze nei rapporti tra le potenze

Giovedì 7 maggio 2020 ore 17

Videoconferenza

La crisi pandemica e le sue possibili conseguenze nei rapporti tra le potenze

Carlo Antonio Barberini

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Amici della Storia Iniziative Storia

Indivisibili, Artiglieria e Religione

Martedì 28 aprile 2020 ore 18

L’Associazione Amici della Storia di Ispra organizza la videoconferenza:

Indivisibili, Artiglieria e Religione

Relatore: Antonio Vincenzi

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Iniziative Storia

Legnano : Le foibe e l’esodo giuliano-dalmata

Sabato 15 febbraio 2020 ore 16

Biblioteca Augusto Marinoni – via Cavour, 3 – Legnano

Il giorno del ricordo

Le foibe e l’esodo giuliano-dalmata: una storia rimossa

Giancarlo Restelli