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Iniziative Storia

Adesso so e non dimentico…

Mercoledì 27 gennaio 2021 ore 11.30

IIS “C.A. Dalla Chiesa” – Sesto Calende

Giornata della Memoria
Adesso so e non dimentico…

Riflessioni con il prof. Carlo Antonio Barberini, l’ing. Doriano Maglione e la dott.sa Nadia Negri Pizzini

Per seguire la conferenza: youtube.com/watch?v=-1sSWd_E-BU

Per visualizzare le presentazioni mostrate durante la conferenza:

Giornata della memoria

Resistenza europea e tedesca

 

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Interventi Storia

Mauro Venegoni, militante comunista

Segnaliamo il testo di Giancarlo Restelli sul sito restellistoria:

Cento anni fa nasceva il Partito Comunista d’Italia.
Mauro Venegoni, militante comunista

Il 21 gennaio del 1921 a Livorno nasceva il Partito Comunista d’Italia, sezione italiana della Terza Internazionale, che avrebbe segnato momenti importanti della storia italiana.

Tra i 43.000 iscritti al partito guidato da Amadeo Bordiga ci sono Carlo e Mauro Venegoni, giovanissimi comunisti legnanesi, anche loro affascinati da quanto era accaduto in Russia solo quattro anni prima.

Carlo e Mauro Venegoni furono generosi militanti comunisti in tutti gli anni venti e trenta, valorosi combattenti contro il fascismo e il capitalismo in nome di una nuova società, il comunismo.

Questo breve testo vuole essere un ricordo soprattutto di Mauro Venegoni.

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Iniziative Storia

I carnefici italiani, le complicità nella deportazione ebraica 1943-45

Martedì 26 gennaio 2021 ore 21.00

Ciclo Italiani brava gente?

Seconda conferenza:

I carnefici italiani, le complicità nella
deportazione ebraica 1943-45

Relatori:
Giancarlo Restelli – Gloria Ratti – Antonio Barberini

Per seguire la conferenza: https://youtu.be/GQGFIu2cx1o

Per porre domande inviare un’email a: info@centrofilippobuonarroti.com

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Iniziative Libri e filmati Storia

Storia del Partito Comunista Italiano

Lunedì 18 gennaio 2021 ore 17.30

Salva la data: un libro, un autore
In ricordo dell’amico Giorgio Galli

Presentazione del libro

Storia del Partito Comunista Italiano

Edizioni Pantarei

Ricordano il libro e il suo autore: Angela Stevani Colantoni, Maria Grazia Meriggi, Andrea Panaccione, Carlo Antonio Barberini.

Per seguire la conferenza: https://youtu.be/wpyiYUONy1o

Per porre domande inviare un’email a: info@centrofilippobuonarroti.com

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Libri e filmati Storia

PCd’I 1921

Segnaliamo un libro di recente pubblicazione sui 100 anni dalla fondazione del Partito Comunista d’Italia

PCd’I 1921

100 anni – 100 militanti del Partito Comunista d’Italia

a cura di Gian Giacomo Cavicchioli – Emilio Gianni Emilio

Edizioni Lotta Comunista, biblioteca Ricerche

Un secolo corre ormai dalla fondazione, nel gennaio 1921, del Partito comunista d’Italia, Sezione italiana della III Internazionale. La ricorrenza da una parte sollecita una ricognizione su quella pagina di lotta e sul suo sfortunato epilogo, un bilancio militante rigoroso e spassionato che dalle sconfitte del passato permetta di trarre insegnamenti per il futuro. Dall’altra è occasione per trarre dal quadro vivo delle biografie di cento tra i militanti d’avanguardia del PCd’I una testimonianza della riserva di abnegazione, coraggio, passione rivoluzionaria e disponibilità alla lotta di cui il proletariato è capace. Tutto questo, insieme, arricchisce di orientamenti l’impegno di oggi e di concretezza la prospettiva per il futuro.

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Interventi Storia

Il Biennio Rosso in Italia nell’ipotesi strategica di Lenin

Segnaliamo il testo di Giancarlo Restelli sul sito restellistoria:

Il Biennio Rosso in Italia nell’ipotesi strategica di Lenin

Il testo vuole esaminare il complesso rapporto tra Lenin e il Partito socialista italiano in un contesto storico di fondamentale importanza quale il primo dopo guerra e le possibilità di trasferire in Italia l’esperienza dell’Ottobre bolscevico.

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Iniziative Storia

Videoconferenza: Italiani, brava gente?

Venerdì 20 novembre 2020 ore 21.00

Ciclo Italiani brava gente?

Prima conferenza:

Italiani brava gente?

Un mito duro a morire

Un percorso storico tra le pagine più buie della nostra storia coloniale, da Crispi a Mussolini

Relatori:

Giancarlo Restelli – Gloria Ratti – Carlo Antonio Barberini

In collaborazione con l’Istituto “A. Bernocchi” di Legnano e l’adesione di Eco Istituto della Valle del Ticino, Sempione NEWS, Cooperativa A. Grandi di Agrate Brianza, le sezioni ANPI di San Giorgio su Legnano, Inveruno, Cuggiono, Magenta , Caronno Pertusella, Canegrate, Castellanza, Rescaldina e Vanzaghello

Per seguire la conferenza: https://youtu.be/_e6c83KI0ZM

Per porre domande usare la chat dal vivo di youtube

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Iniziative Storia

La Grande Guerra, la pandemia della spagnola e del coronavirus

Mercoledì 4 novembre 2020 ore 21

Il Comune di Caronno Pertusella organizza la videoconferenza:

La Grande Guerra, la pandemia della spagnola e del coronavirus
alcune riflessioni tra passato e presente
Relatori:
Giancarlo Restelli –  Istituto “A. Bernocchi” di Legnano
Carlo Antonio Barberini – Centro Filippo Buonarroti

Per seguire la conferenza: https://youtu.be/HqRnyQ2FwJQ

Per porre domande usare la chat dal vivo su youtube

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Interventi Storia

Italiani, brava gente?

Novembre 2020 – giugno 2021

Ciclo di videoconferenze

Italiani brava gente?
Una leggenda dura a morire

Con l’adesione di Amministrazione Comunale di Castellanza, Sempionenews, Anppia Varese e Casalpusterlengo, Cooperativa Achille Grandi di Agrate Brianza, La Sinistra-Legnano in Comune, Eco Istituto della Valle del Ticino, Un’altra Storia; Anpi di Castellanza, Castano Primo, Bareggio, Olgiate Olona, Canegrate, Casalpusterlengo, Caronno Pertusella, Lonate Ceppino, Inveruno, San Giorgio su Legnano, Turbigo, Vanzaghello, Rescaldina, Coordinamento Anpi del Magentino; Istituto Calogero Marrone, sezione di Varese

Venerdì 20 novembre 2020 ore 21.00
Un mito duro a morire

Un percorso storico tra le pagine più buie della nostra storia coloniale, da Crispi a Mussolini

Relatori:
Giancarlo Restelli – Gloria Ratti – Carlo Antonio Barberini
Per seguire la conferenza: https://youtu.be/_e6c83KI0ZM

Martedì 26 gennaio 2021 ore 21.00

Le complicità nella deportazione ebraica 1943-45

Relatori:
Giancarlo Restelli – Gloria Ratti – Carlo Antonio Barberini
Per seguire la conferenza: https://youtu.be/GQGFIu2cx1o

Venerdì 19 febbraio 2021 ore 21.00
Strage di etiopi in Addis Abeba. I massacri di Debre Libanos
Relatori:
Giancarlo Restelli – Gloria Ratti – Carlo Antonio Barberini
Per seguire la conferenza: https://youtu.be/MyGd2OwFARQ

Venerdì 26 marzo 2021 ore 21.00
I bombardamenti italiani sulla Catalogna durante la guerra civile
Relatori:
Roberta Lenzi – Doriano Maglione – Carlo Antonio Barberini
Per seguire la conferenza: https://youtu.be/QMWUZBEHvxk

Venerdì 28 maggio 2021 ore 21.00
Relatori:
Gianguido Manzelli – Giancarlo Restelli – Carlo Antonio Barberini
Per seguire la conferenza: https://youtu.be/LM3MHng64rw

Venerdì 11 giugno 2021 ore 21.00

Presentazione del libro

in Africa tra passato e presente
di Anna Di Sapio e Marina Medi
Introduce: Gloria Ratti
Presentano le autrici
Per seguire la conferenza: https://youtu.be/VbjNeViiUV8

L’ebook può essere scaricato da qui: https://www.storieinrete.org/storie_wp/?p=20580

Il colonialismo italiano sul sito restellistoria

Il sito Restelli Storia contiene approfondimenti su svariati aspetti della storia recente, in particolare le due guerre mondiali, la Shoah, la Resistenza, le Foibe e l’esodo giuliano-dalmata.

Numerosi articoli approfondiscono diversi aspetti del colonialismo italiano: Italiani brava gente? Un mito duro a morire. Testo introduttivo

Leggi la ricerca

A cura di Gloria Ratti, Centro Buonarroti di Milano
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Interventi Storia

Lenin e il movimento operaio italiano (1901-1922)

Segnaliamo il testo di Giancarlo Restelli sul sito restellistoria:

Lenin e il movimento operaio italiano (1901-1922)

Indice

Introduzione
Capitolo primo: Analisi degli scritti di Lenin fino all’agosto 1911
  • Caratteri del socialismo italiano nell’età giolittiana negli scritti di Lenin
  • Individuazione dei caratteri imperialistici nel capitalismo italiano
  • Il primo apparire del nome di Lenin in Italia
Capitolo secondo: Lotta politiche nel socialismo italiano negli anni precedenti la Prima guerra mondiale
  • Lenin e il congresso di Reggio Emilia
  • La guerra di Libia e il socialismo italiano
  • Il PSI “felice eccezione” fra la neutralità e l’intervento (agosto 1914-aprile 1915)
Capitolo terzo: Guerra imperialistica e rivoluzione
  • Il “né aderire né sabotare” negli scritti di Lenin
  • Primi incontri tra Lenin e i socialisti italiani a Zimmerwald e Kienthal
  • Lenin e la rivoluzione di febbraio nella stampa socialista italiana
  • Lenin e il PSI tra le due rivoluzioni
  • Prime interpretazioni dell’Ottobre nel PSI
  • Potenzialità rivoluzionarie e problema del partito rivoluzionario
  • tra Caporetto e la fine del 1918
Capitolo quarto: Il “Biennio Rosso” in Italia nell’ipotesi strategica di Lenin
  • Speranze di un’imminente rivoluzione in Italia in un messaggio di Lenin a Serrati
  • La fondazione della Terza Internazionale
  • Speranze e delusioni di Lenin nello sciopero internazionale del 21 luglio 1919
  • La “brillante vittoria del comunismo” al Congresso di Bologna
  • Il massimalismo italiano in una lettera di Serrati a Lenin
  • Antiparlamentarismo, polemica contro il centrismo e il riformismo nel PSI, valorizzazione del partito ne “L’Estremismo”
  • Il secondo Congresso dell’Internazionale Comunista
  • Verso la scissione
Capitolo quinto: Il Congresso di Livorno e la fondazione del Partito Comunista d’Italia
  • Ultimi rapporti tra Serrati e l’Internazionale prima della scissione
  • Livorno, l’Internazionale e Lenin
  • La polemica su Livorno nella storiografia togliattiana
  • Il nodo storico del “ritardo”
  • Uno strumento politico d’avanguardia: il partito leninista
Capitolo sesto: Lenin il “fronte unico” in Italia
  • Stabilizzazione relativa del capitalismo e strategia della NEP in Unione Sovietica
  • Tattica del “fronte unico” e polemica su Livorno al Terzo Congresso dell’Internazionale Comunista
  • ”Fronte unico” e conquista della maggioranza del proletariato
  • Rafforzamento delle strutture del partito, “fronte unico” sindacale e “ritirata strategica” di classe nell’azione del PCd’I nel biennio 1921-22
  • La scienza della “ritirata ordinata” nella strategia di Lenin e Bordiga
  • Le difficoltà del “fronte unico” politico in Italia: il “Circo Barnum” alla prova
  • Il problema della fusione tra PCd’I e PSI negli ultimi scritti di Lenin
Note
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Amici della Storia Iniziative Storia

Il crollo della civiltà della tarda Età del bronzo

Giovedì 10 settembre 2020 ore 18

L’Associazione Amici della Storia di Ispra organizza la videoconferenza:

Il crollo della civiltà della tarda Età del bronzo

Relatore: Amos Necci
della Associazione Amici della Storia

La conferenza si svolgerà in diretta streaming all’indirizzo https://youtu.be/4rTlok7KZhk

A lungo si è pensato che il mondo di tremila anni fa fosse un luogo primitivo, con un’economia ridotta su breve scala, ma gli ultimi decenni di scavi archeologici hanno, invece, portato alla luce un mondo incredibilmente organizzato e vasto, sorprendentemente simile al nostro, tanto da poterlo definire “globalizzato”. L’Età del Bronzo appare, infatti, come un’epoca di fiorenti commerci, di evoluzione tecnica e culturale, di rapporti diplomatici internazionali, di sottili equilibri politici. Lo stagno, necessario per ottenere il bronzo delle armi e degli utensili, proveniva dall’Afghanistan, il rame da Cipro: come il petrolio di oggi, erano le merci più ambite, e sul loro commercio era fiorita un’intesa internazionale che, pur non utilizzando ancora la moneta, coinvolgeva tutti i grandi imperi del Mediterraneo e della Mezzaluna fertile.

Il quadro archeologico ci restituisce un’organizzazione solida e funzionale, che sembrava intramontabile a chi ne faceva parte, ma che cadde di schianto attorno al 1200 A.C.. Seguirono lunghi secoli bui. Come sia stato possibile che l’intero mondo civilizzato piombasse nel caos rimane uno dei grandi misteri dell’archeologia. Per decenni gli archeologi hanno avuto un solo ed unico colpevole da additare: i “Popoli del Mare”. Non sappiamo con esattezza chi fossero, ma al loro arrivo è associata la caduta di regni millenari. Oggi, invece, sappiamo che la situazione al tempo della tarda Età del Bronzo era molto più complessa di come inizialmente ipotizzato. Sono stati scoperti nuovi indizi che dimostrano che proprio in quegli anni erano in atto cambiamenti climatici, guerre, migrazioni e rivolte. Problemi regionali che, esplodendo a catena, ne trascinarono altri, fino a diventare problemi di tutti.

I nomi dei regni antichi evocano avvenimenti lontani, ma le loro vicende sono così “moderne” che la loro storia suona come un monito rivolto al nostro mondo. La crisi del 2008, il cambiamento climatico, l’incidente nucleare di Fukushima, la guerra dei dazi tra USA e Cina e il Covid-19 hanno dimostrato che il mondo globalizzato in cui viviamo è piu fragile di quanto immaginassimo. Nell’epoca dell’economia mondiale, delle crisi finanziarie e di Internet, sarebbe di nuovo possibile un collasso del nostro intero sistema economico e sociale? Oggi, gli esperti di finanza e di rischio si interrogano su questa eventualità. Si chiamano “rischi sistemici” e rappresentano la possibilità che l’intero sistema finanziario subisca un crollo repentino dal quale non sappia risollevarsi.

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Iniziative Storia

L’incendio del Narodni Dom

Lunedì 13 luglio 2020 ore 20.50

Videoconferenza:

L’incendio del Narodni Dom

Relatori:

Giancarlo Restelli – Gianluigi Bandera – Claudio Venza

In collaborazione con l’Istituto “A. Bernocchi” di Legnano e l’adesione di UILDM Legnano, Ecoistituto della Valle del Ticino, Sempione News, Cooperativa Achille Grandi di Agrate Brianza, le sezioni ANPI di San Giorgio su Legnano, Inveruno, Cuggiono, Magenta, Caronno Pertusella, Canegrate, Castellanza, Rescaldina, Vanzaghello e Rete antifascista altomilanese

Cento anni fa, il 13 luglio 1920, avvenne l’aggressione fascista al Nàrodni Dom, durante la quale la “Casa della Cultura” slovena di Trieste venne data alle fiamme. E’ la prima azione squadristica in Italia ed è emblematico delle contrapposizioni etniche e nazionali al confine d’Italia appena terminata la Grande Guerra. A confrontarsi senza esclusioni di colpi sono due nazionalismi l’uno contro l’altro armato: il nazionalismo italiano e quello sloveno e croato a Trieste, nella Venezia Giulia, in Dalmazia e in Istria.

Appena terminata la guerra è l’Italia ad avere il sopravvento e a portare avanti una politica di violenze ai danni della comunità slovena a Trieste. Poi, con il secondo conflitto mondiale, sarà invece il nazionalismo slavo capeggiato dal maresciallo Tito ad avere il sopravvento con la tragedia delle foibe e il dramma dell’esodo giuliano-dalmata.

Documentazione

Filmato: Il rogo del Narodmi Dom, 1920 – Le vie della memoria

Dal sito IRSREC FVG