Per un dibattito informato

I processi sociali sono fenomeni giganteschi che si svolgono a livello mondiale e che si delineano nei lunghi tempi storici. Essi non possono essere colti e compresi da chi ha una visione ristretta, localistica, parziale, da chi vede la foglia e non l’albero.

Nel processo mondiale di accumulazione del capitale il carattere predominante è costituito dalla crescente proletarizzazione di centinaia di milioni di contadini poveri.

Arrigo Cervetto, 1977

I cambiamenti demografici hanno un profondo impatto su tutti gli aspetti della società, la sua organizzazione, i rapporti fra le classi e fra le generazioni, la struttura delle famiglie, i rapporti tra generazioni, la mobilità interna e lo scorrimento sociale, le migrazioni internazionali.

Una profonda conoscenza dei fenomeni demografici dovrebbe essere il primo requisito di ogni offerta politica, ma, purtroppo, nel dibattito pubblico questo tema è completamente assente, limitato a pochi specialisti, che sono solitamente ignorati, quando non perfino derisi.

Il marxismo, al contrario, ha sempre dato molta importanza allo studio del legame fra dinamica demografica, modo di produzione e sviluppo economico.

Marx e le leggi delle popolazione

In differenti modi sociali di produzione esistono differenti leggi di aumento della popolazione e della sovrappopolazione […] Queste differenti leggi vanno semplicemente ridotte ai differenti tipi di rapporto con le condizioni di produzione — o di riproduzione se ci si riferisce all’individuo vivente — dell’operaio come membro della società, giacché soltanto nella società egli lavora e appropria. […]. È solo nella produzione basata sul capitale che il pauperismo si presenta come risultato del lavoro stesso, dello sviluppo della produttività del lavoro. Ad un certo stadio della produzione sociale può esserci perciò una sovrappopolazione che non esiste ad un altro stadio, e i suoi effetti possono essere diversi. […] Le condizioni della comunità sono conciliabili soltanto con una determinata quantità di popolazione. D’altra parte, se gli ostacoli posti alla popolazione dalla possibilità di espansione della forma determinata delle condizioni di produzione, si modificano, si restringono o si dilatano, parallelamente a questa forma — giacché la sovrappopolazione che poteva esserci presso i popoli dediti alla caccia era ben diversa da quella che poteva esserci presso gli Ateniesi, e quest’ultima a sua volta era ben diversa da quella che poteva esserci presso i Germani —, si modifica perciò anche il saggio di aumento assoluto della popolazione, e quindi il saggio di sovrappopolazione e di popolazione. […] Sovrappopolazione e popolazione, prese insieme, costituiscono la popolazione che una determinata base di produzione può generare.

Karl Marx, Lineamenti fondamentali della critica dell’economia politica

Per un dibattito informato

Sempre più spesso gli organi di stampa dedicano spazio ad episodi di razzismo e xenofobia, in particolare contro profughi e migranti che cercano migliori condizioni di vita nelle nostre città. Ma quello che preoccupa, ben più del razzismo della minoranza violenta che si richiama alle ideologie del fascismo e del nazismo (che occorre comunque combattere), è la diffusione nelle famiglie e quindi nei ragazzi che frequentano le nostre scuole, dell’idea che è ben espressa dagli slogan nazionalistici (come “prima gli italiani”) oppure da atteggiamenti molto diffusi riassumibili nella frase: “Non sono razzista, però…”, dove il sottinteso è “…però i migranti li dobbiamo mantenere…però ci portano via il lavoro…però sono violenti…però la loro cultura/religione è pericolosa…però sarebbe meglio mandarli a casa…ecc. ecc.”.

Purtroppo è facile trovare persone disposte a schierarsi per l’una o per l’altra causa, ma quasi sempre sulla base di riflessi banalmente condizionati da questa o quell’altra ideologia, piuttosto che in seguito ad una conoscenza approfondita dei fatti.

Siamo convinti che solo il serio approfondimento e la discussione argomentata possono costituire un argine concreto ed efficace contro i guasti della superficialità e del provincialismo culturale.

In queste pagine tentiamo di offrire spunti di riflessione e indicazioni per approfondire i problemi connessi ai mutamenti demografici in corso ed ai conseguenti fenomeni migratori.