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Vajont, 9 ottobre 1963. Una tragedia annunciata

Segnaliamo l’articolo di Giancarlo Restelli sul sito restellistoria:

Vajont, 9 ottobre 1963.

Una tragedia annunciata

C’era roba gialla ovunque, era la melma trasportata dall’onda.

A un certo punto vidi affiorare il gomito di una bambina di 6-7 anni.

La tirai fuori da lì, la presi in braccio e chiesi dove avrei dovuto metterla.

Mi indicarono una catasta di corpi che si era già accumulata lì vicino”
Bruno Ambrosi, uno dei primi soccorritori

Il 9 ottobre di cinquant’anni fa una rovinosa frana staccatasi dal monte Toc provocava poco meno di 2000 morti prevalentemente a Longarone e in numerose frazioni vicine alla frana. Circa 260 milioni di m³ di roccia (un volume più che doppio rispetto all’acqua contenuta nell’invaso) si staccarono dalla montagna e franarono nel lago artificiale della diga del Vajont provocando un’ondata alta 200 metri che si abbattè con la forza di una bomba atomica sull’abitato di Longarone, che si trovava di fronte alla diga a pochi chilometri di distanza.

Leggi tutto l’articolo: http://restellistoria.altervista.org/scritti-vari/vajont-9-ottobre-1963-una-tragedia-annunciata/